Stai cercando la guida definitiva al Passo dello Stelvio? Che tu sia un motociclista in cerca di pieghe perfette o un viaggiatore a caccia di panorami alpini mozzafiato, scalare i 48 tornanti del valico automobilistico più alto d'Italia è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.
In questo articolo esploreremo tutto ciò che rende lo Stelvio la leggenda del mototurismo in Europa: dalle indicazioni tecniche sulla Strada Statale 38, ai consigli su dove mangiare i migliori pizzoccheri e dove dormire tra la Val Venosta e Bormio. Scopri i segreti del Rifugio Tibet, la storia di Gustav Thöni a Trafoi.
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Passo dello Stelvio: Guida al Viaggio tra le Nuvole e i 48 Tornanti:
Non chiamatelo solo "strada". Il astrong>Passo dello Stelvio, situato lungo la leggendaria Strada Statale 38 (SS38), è un monumento nazionale, un confine tra culture e il valico alpino più alto d'Italia. Con i suoi 2.758 metri, rappresenta la meta definitiva per il mototurismo nelle Alpi. Ecco come vivere un’esperienza indimenticabile tra l'Alto Adige e la Valtellina.
Un po' di Storia: Un'impresa da record:
Prima di affrontare l'ascesa, osserva le pietre che costeggiano la carreggiata. Lo Stelvio fu voluto dall'Imperatore d'Austria nei primi dell'800 per collegare Vienna a Milano. Fu costruito in soli 5 anni (1820-1825): un capolavoro di ingegneria che sfida il tempo e che oggi è celebrato come la Cima Coppi per eccellenza.
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Cosa vedere lungo l'itinerario dello Stelvio:
Prato allo Stelvio e la Val Venosta
Il tuo viaggio inizia a Prato allo Stelvio. Prima di scalare i famosi 48 tornanti, fermati in questo tipico borgo della Val Venosta. È il luogo ideale per un ultimo caffè e per controllare l'apertura del Passo Stelvio sui pannelli luminosi.
Trafoi e la leggenda di Gustav Thöni:
A pochi chilometri dalla vetta, incontrerai Trafoi. Questo villaggio è indissolubilmente legato a Gustav Thöni, la leggenda dello sci. Qui puoi visitare il Santuario delle Tre Fontane Sacre, un luogo di pace ai piedi dell'imponente massiccio dell'Ortles (3.905 m).
Il "Tibet" delle Alpi: Il Rifugio Tibet;
Una volta arrivato in cima, non limitarti al piazzale. Sali a piedi verso il Rifugio Tibet. La sua architettura iconica offre la vista fotografica più famosa al mondo: il "serpente di asfalto" che scivola a valle tra le rocce.
Dove mangiare allo Stelvio: I sapori del confine
Mangiare in quota significa unire la tradizione tirolese a quella valtellinese:

Il Panino di Richard: In vetta, è d'obbligo una sosta da Richard al "Bruno's". Il suo panino con salsiccia della Val Venosta e crauti è il simbolo gastronomico del passo.
Pranzo al Rifugio Garibaldi: Situato poco sopra il valico, il Rifugio Garibaldi offre canederli e strudel in un'atmosfera autentica da alta montagna.
Cena a Bormio: Scendendo verso la Lombardia, fermati a Bormio per un piatto di Pizzoccheri fumanti, il premio perfetto dopo una giornata di curve.
Dove dormire: Soste strategiche
Hotel Bella Vista (Trafoi): Gestito dalla famiglia Thöni, offre eleganza alpina e una vista frontale sui ghiacciai.
Bagni Vecchi di Bormio: Se cerchi il relax, le terme di Bormio sono imbattibili. Una vasca panoramica con vista sulla conca valtellinese è il modo migliore per chiudere il tour.
Hotel in vetta: Per chi vuole svegliarsi sopra le nuvole, strutture come il Pirovano offrono l'emozione di vivere il passo quando il traffico svanisce.
Il Consiglio d'Oro: Il Giro del Re e il Passo Umbrail
Se hai un giorno intero, ti consiglio l'itinerario moto Stelvio ad anello: sali da Prato, goditi la vetta e scendi attraverso il Passo Umbrail (confine svizzero). Entrerai in un paesaggio lunare e selvaggio, per poi rientrare in Italia verso Livigno o tornare in Val Venosta.
Ricorda sempre di controllare il meteo Stelvio prima di partire: a queste altitudini la neve può comparire anche in pieno agosto!










